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Scozia: ad Aberdeen la prima Conferenza Globale sull’Agriturismo

logo Global Agritourism Conference

12 giugno 2026

L’agriturismo ha compiuto un importante salto di qualità sulla scena internazionale. Dal 23 al 25 giugno 2026 il P&J Live di Aberdeen, in Scozia, ha ospitato la prima Conferenza Globale sull’Agriturismo. Una sfida globale che è partita dalla Scozia, ma che guarda al mondo intero. L’appuntamento, infatti, è destinato a diventare un punto di riferimento per operatori, studiosi e decisori politici impegnati nello sviluppo del turismo rurale e della diversificazione delle attività agricole.

L’evento è nato con l’obiettivo di creare una rete mondiale capace di mettere in dialogo esperienze, modelli di business e politiche provenienti da Paesi molto diversi tra loro.

La conferenza ha preso il via martedì 23 giugno con una giornata interamente dedicata alla scoperta del territorio. I partecipanti hanno scelto tra sei itinerari diversi per la visita ad aziende situate nel raggio di un’ora da Aberdeen. Un’occasione concreta per osservare da vicino le migliori pratiche scozzesi e confrontarsi direttamente con gli imprenditori agricoli che hanno saputo trasformare le proprie aziende in destinazioni turistiche di successo.

Il cuore della manifestazione si è concentrato nelle sessioni congressuali del 24 e 25 giugno. Ad aprire ufficialmente i lavori sono stati Carla Barbieri, presidente della Global Agritourism Network, e Riddell Graham, che hanno accolto delegati provenienti da ogni parte del mondo. Uno dei temi centrali ha riguardato la costruzione di una rete globale dell’agriturismo. Leader internazionali provenienti da diversi continenti hanno presentato dati, numeri e analisi sullo stato del settore nei rispettivi Paesi, offrendo un quadro aggiornato delle dimensioni economiche dell’agriturismo e delle strategie adottate per favorirne la crescita.

Grande attenzione è stata dedicata anche al ruolo delle politiche pubbliche, in particolare si è discusso di come le reti associative siano riuscite a influenzare le politiche nazionali ed europee.
Tra gli argomenti più attesi: le opportunità legate alla vendita diretta dei prodotti agricoli e alla ristorazione in azienda e questioni particolarmente rilevanti per il futuro delle aziende agricole, come il ricambio generazionale e la successione familiare. 
Tra gli approfondimenti, la collaborazione tra territori e Paesi, le tendenze dei consumatori, le nuove forme di ospitalità rurale e l’importanza della ricerca scientifica per comprendere gli impatti economici e sociali dell’agriturismo. Un’attenzione particolare è stata riservata alla sostenibilità, tema ormai imprescindibile per il futuro del turismo e dell’agricoltura.

Nella terza giornata si è discusso delle prospettive di crescita del comparto attraverso sessioni dedicate alle esperienze turistiche, all’analisi dei dati, al marketing e all’innovazione. Particolarmente significativa è stata la presenza di Tripadvisor, che ha offerto una lettura globale delle dinamiche del settore attraverso milioni di prenotazioni e recensioni raccolte ogni anno. 
Spazio anche alle nuove generazioni, con una sessione dedicata ai giovani imprenditori delle isole scozzesi e ai protagonisti dell’innovazione che stanno contribuendo a ridefinire il volto dell’agriturismo contemporaneo.

Uno dei momenti più simbolici è stato rappresentato dalla cerimonia dei World Agritourism Awards. In un anno particolarmente significativo, poiché le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, i riconoscimenti hanno celebrato il ruolo fondamentale delle donne nello sviluppo rurale e nell’imprenditorialità agricola.
La conferenza si è conclusa con il passaggio di testimone alla delegazione del Quebec, che ospiterà l’edizione 2027, e con l’annuncio del nuovo presidente della Rete Globale dell’Agriturismo.